Non si può davvero dire di avere visitato Cefalù, senza essere andati a vedere il Museo Mandralisca, ancora oggi è una meta davvero imperdibile per chi ama l’arte e per chi si trova in città.

E’ un museo interdisciplinare con all’attivo una media di circa ventimila visitatori l’anno e al suo interno è composto da pezzi archeologici, una pinacoteca, una raccolta malacologica, il monetario e persino mobili e altri oggetti di pregio.
Partiamo dalla biblioteca, è destinata ad uso pubblico e di fatto ha sostituito la biblioteca pubblica cittadina, all’interno ci sono in particolare una raccolta di Diplomi dell’archivio capitolare della cattedrale e due carte nautiche del Seicento. Si prosegue poi con la pinacoteca che si trova sul primo piano e il secondo della struttura e al suo interno ha delle raccolte di natura eterogenea e in linea di massima siciliane: il pezzo forte è quello della collezione di Ritratto d’ignoto marinaio di Antonello da Messina.
Ancora di non poco conto è la collezione archeologica che comprende quelli che sono stati i ritrovamenti degli scavi portati avanti dal barone proprio a Cefalù e per la precisione nella necropoli tra le contrade di “Santa Domenica” e di “Pietragrossa”, in altri luoghi della Sicilia e in particolare, nel 1864, nella necropoli di “Contrada Diana” a Lipari. Di grande rilevanza oltre alla ceramiche anche il cratere siceliota a figure rosse su fondo nero che prende il nome di venditore di tonno, risalente agli anni 370 a.C.
Poi segue la collezione numismatica che si trova al primo piano della struttura e che ha dentro di se una raccolta di monete tra zecche e volumi sullo stesso argomento.
Per finire, presenta anche una raccolta malacologica e zoologica che deriva dagli studi naturalistici del barone: al suo interno ci sono anche conchiglie marine, terrestri e di acqua dolce, e polmonati provenienti dalla fauna siciliana, e in particolare da quella madonita. Da non sottovalutare anche la collezione di uccelli che comprende un centinaio di esemplari.
Il Museo Mandralisca: storia
Una volta compreso che cosa si trova al suo interno ci addentriamo in quella che è la storia della struttura, partiamo da un presupposto è sorto per volere del Barone Enrico Pirajno di Mandralisca, un personaggio importante che credeva davvero tanto nel valore dell’istruzione, era sicuro del fatto che questa fosse l’unica strada per diffondere il sapere sia per quelli che sono gli aspetti umanistici che per quelli scientifici. In modo particolare la sua attenzione era sempre rivolta ai giovani e al loro futuro, la struttura era perfetta per potere colmare qualsiasi vuoto delle istituzioni scolastiche del luogo o anche dei Paesi vicini.
Per questo motivo, nel suo testamento che è stato redatto nel corso del 1853, il Barone ha dato istruzioni affinchè la struttura fosse messa a disposizione per creare un liceo e una scuola serale, due strutture mantenute con la rendita dei suoi beni personali che tra le altre cose comprendevano anche il gabinetto e la casa che li ospitava. Da qui è nata la Fondazione Mandralisca, che oggi si chiama Fondazione culturale Mandralisca Onlus, che poi alla conta dei fatti, altro non è che una fondazione scolastica.
Il liceo che quindi si trova nella casa del Barone, ha iniziato a funzionare per davvero nel 1890 dopo la morte della vedova del Barone, Maria Francesca Parisi, usufruttuaria dei beni del marito e deceduta il 2 febbraio del 1888.
Il Museo Mandralisca: orari e prezzi dei biglietti

Una volta conosciuta la sua storia, quello che è necessario sapere è che per raggiungerlo bisogna recarsi in via Mandralisca 13 che poi altro non è che una delle strade del centro storico a pochi metri dalla Cattedrale della cittadina. Se ci si trova presso la stazione ferroviaria, per raggiungerlo non si deve fare altro che percorrere via Aldo Moro e arrivare su Corso Ruggero e poi girare a sinistra, mentre se ci si trova sul lungomare di Giardina si deve solo percorrere via Vittorio Emanuele e girare a destra.
La struttura si può visitare tutti i giorni e gli orari di apertura sono:
- GENNAIO / DICEMBRE: ore 9,00 – 19,00 (tutti i giorni)
- LUGLIO/AGOSTO: ore 9,00 – 23,00 (tutti i giorni)
Solo nei giorni festivi di Pasqua e Lunedì dell’Angelo, di Natale e di Capodanno, il Museo è aperto con il seguente orario: 9,00-12,30 / 15,30-19,00.
Per quello che concerne i biglietti i costi sono di 6 euro a persona ma ci sono delle occasioni in cui usufruire di sconti e agevolazioni. Ad esempio i ragazzi dagli 11 ai 15 anni o i gruppi composti da più di 10 persone pagano 4 euro a biglietto, mentre i gruppi scolastici e i bambini dai 6 ai 10 anni possono accedere al costo di 2 euro. Infine, l’ingresso al museo è gratuito per tutti i residenti di Cefalù e i gruppi scolastici locali.
Insomma, si tratta di una esperienza da non perdere.
